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Target: a chi vogliamo raccontare la storia del nostro brand?

Target persone

Oggi è fondamentale che tutte le attività comunichino all’esterno i servizi, i valori e i vantaggi che offrono. È essenziale intercettare i bisogni degli interlocutori e comprendere quale messaggio vogliono ricevere.
Proprio per questo motivo la prima azione che dobbiamo compiere è quella di studiare e identificare il target della nostra attività. Ma facciamo subito un passo indietro…

Che cosa significa realmente la parola target?

Il target viene letteralmente definito come bersaglio, ovvero l’obiettivo che si vuole centrare con il proprio storytelling. Individuare questa nicchia di persone significa raggiungere coloro che sono realmente interessati ai nostri prodotti e curiosi di ricevere maggiori informazioni riguardo ai servizi. La parola chiave per poter raggiungere questi utenti è segmentazione!

È necessario impegnare risorse ed energie nel definire importanti dati sociodemografici, dati psicografici, dati economici, interessi e passioni. Tutte informazioni utili che ci permettono di avere ben chiara l’immagine del nostro pubblico, comprendendo chi sono i nostri interlocutori, che caratteristiche possiedono, l’opinione che hanno del nostro brand e i loro bisogni.

Definire il target ci permette di sviluppare una comunicazione coerente, rispettando le aspettative dei nostri clienti nei confronti del brand e di raggiungere, attraverso azioni concrete e mirate, gli obiettivi che ci siamo prefissati, riuscendo in questo modo a trasformare un cliente ideale in un acquirente.

Questo studio deve essere fatto in maniera continuativa per adattarsi alle variabili abitudini dei mercati in cui operiamo e dei consumatori e ripianificare le strategie aziendali.
Esistono diversi metodi per poter definire il target. Oggi vogliamo condividere quello che secondo noi ci permette di farlo in modo semplice e vincente.

1. Analizzare i bisogni e comprendere quali il nostro brand può soddisfare

Questo è il primo grande passo da compiere, quello che ci permetterà di comprendere realmente i bisogni dei clienti e identificare quelli che siamo in grado di soddisfare. Grazie a questo passaggio riusciamo ad avere una visione chiara di quelli che sono i problemi e le necessità dei nostri utenti.

2. Ipotizzare delle personas

Il secondo step è quello di immaginare una descrizione dei clienti e stabilirne alcune caratteristiche, quali: genere, età, dove vive, istruzione, status, passioni… Questa analisi ci permette di individuare in che modo queste persone possono trarre beneficio dal brand e quali benefici, di quelli identificati nel primo passaggio, si è in grado di soddisfare. Grazie a questa analisi si potrà inoltre riconoscere la fetta di mercato che trarrà maggior beneficio dai nostri prodotti e servizi.

3. Quali sono i nostri punti di forza

Analizzare a fondo i punti di forza è un ottimo modo per capire al meglio cosa comunicare. Quando trasmettiamo un messaggio dobbiamo concentrarci maggiormente sui benefici che il nostro brand offre e sulle aree di competenza in cui siamo maggiormente ferrati. Questa analisi ci indirizza automaticamente su un particolare segmento di mercato dove ci sentiamo più esperti e dove siamo certi di poter rispondere con professionalità.

4. Studiare i propri competitor

Un altro elemento che ci permette di comprendere a fondo il mercato è quello di studiare i competitor, reali e potenziali, al fine di riuscire ad avere un buon vantaggio competitivo e impostare al meglio la nostra strategia, focalizzandoci su quei bisogni (e di conseguenza su quelle persone) che non vengono soddisfatti o solo in parte dai nostri rivali.

Grazie a questi 4 step e dall’analisi che ne deriva è possibile elaborare una strategia di comunicazione mirata ed efficace, sviluppare una narrazione studiata ad hoc per i nostri utenti e ottimizzare i tempi e i costi di esecuzione.
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